Scrutando il drappo

Naturalmente si fa per scherzare, ma veramente ci siamo messi li e abbiamo minuziosamente scrutato la splendida opera dell'artista santostefanese.
Intanto non si può rimanere indifferenti di fronte alla presenza di due figure femminili: la Madonna e Santa Caterina. Entrambe con lo sguardo rivolto verso sinistra, entrambe che guardano verso l'alto ma nella direzione di Pilarella e Valle (vedì i simboli rionali in basso). Naturale vedere il loro vestiario: entambe con i colori che si avvicinano a quelli della Pilarella. Santa Caterina spudoratamente pilarellaia.
Un particolare in basso. Il palazzo dove ora c'è il Bar Giulia, che ha dato i natali alla santa. Scontato dire che è uno scorcio di paese che ci riguarda: il Molo.
Gli angeli. Entrambi rivolti verso la Madonna ma in posizioni diverse. Dai colori del velo che portano sembra che riportino ai colori fortezzaioli.
I rioni nella parte bassa. Il modo con cui sono rappresentati i colori, a strisce, fanno ricordare le bandiere di Pilarella e Fortezza, per l'appunto a strisce. Valle, a scacchiera, e Croce, croce di S.Andrea, non sono stati presi in considerazione.
La scritta che ricorda la dedica di questo palio è rossa e azzurra su sfondo bianco.
Le fantasie floreali che fanno da cornice sono 13. Non è un numero che può portare a nessun rione. La Fortezza con questa vittoria raggiungerebbe i 12 successi, tanto per fare un esempio. 1+3 fa 4, quindi non quanto gli anni i attesa del Valle che sono 3. 13 è segno di fortuna, ed allora se vogliamo essere di parte ricordiamo che la Pilarella ne ha vinti 22 e che il prossimo sarebbe il 23°. 23 che a tombola è "buco di culo". Fortuna-buco di culo, insomma ci siamo…..
GSP